COME POTARE LE ROSE

Come potare le rose

COME POTARE LE ROSE

Come potare le rose e per quale motivo bisogna farlo?

Le rose sono arbusti che si svilupperebbero e fiorirebbero anche senza la potatura. Ma con la potatura chiediamo alla pianta più fiori e di misura più grande. Il nostro intervento serve a diminuire il volume della vegetazione e ad aumentare quello della produzione di fiori. Per avere più fiori dobbiamo ridurre il numero totale di gemme. Se sei alle prime armi nel potare le rose, non ti bloccare. Per imparare bisogna osservare: puoi osservare, per esempio, la reazione della rosa alla potatura dell’anno precedente e cominciare regolandoti di conseguenza.

COSA TI SERVE PER POTARE LE ROSE:

  • Innanzitutto sapere che tipo di rosa hai davanti perchè ogni gruppo di rose sopporta potature diverse.
  • la forbice affilata e disinfettata per fare dei tagli netti, senza schiacciature, sfilacciature e per non portare funghi e batteri
  • i guanti spessi per non sanguinare!
  • il seghetto per eventuali tagli di grande diametro
  • il troncarami (o forbicione a due mani) per tagliare i rami vecchi di un diametro che la forbice non sopporta.
  • una giornata asciutta per fare asciugare più rapidamente i tagli.

POTARE LE ROSE: COSA SERVE DI BASE

Il momento della potatura delle rose è FEBBRAIO: a fine inverno quando le gemme cominciano a gonfiarsi e ad essere più visibili, più rosse. E’ la potatura di base, necessaria a ripulire le piante prima della nuova vegetazione e va bene per tutti i tipi di rose.

In questa fase dobbiamo eliminare, cioè tagliare dalla base, senza lasciare gemme, un certo numero di rami e alla fine la pianta risulterà più “ordinata”.

Vediamo cosa eliminare:

  • i rami secchi
  • i rami malati (con la corteccia macchiata di nero, danneggiata)
  • i rami molto vecchi, si riconoscono dalla corteccia screpolata
  • i rami rivolti verso l’interno o incrociati
  • i rami sottili e deboli (con un diametro molto più piccolo dei rami principali) e i monconi.
Potatura delle foto - moncone da tagliare
Moncone da eliminare
Ramo con macchie nella potatura delle rose
Ramo con macchie

Fai molta attenzione a conservare i nuovi getti che la pianta ha prodotto dalla base: questi rami belli, vigorosi, che normalmente non portano fiori nell’anno in cui si formano, sono i giovani, la nuova generazione, quelli che per i prossimi due o tre anni produrranno nuovi rami laterali e quindi fiori.

Poi passa ad accorciare i rami rimasti.

Quanto accorciare? Questo può diventare il vero punto critico! Da qui partono i “dipende”.

Dipende:

  • dal tipo di rosa (Rose ibridi di tea, floribunda, polyantha: accorciare a 30-40 cm e sfoltire. Rose coprisuolo: semplice contenimento e pulizia. Rose antiche e botaniche: solo rimonda del vecchio e leggera selezione)
  • dal vigore della pianta (una rosa molto robusta, con fusti grossi si può tagliare di più di una debilitata o molto giovane con pochi rami buoni).
  • dal vigore del ramo (se il ramo è sottile lascerai 3-4 gemme, se è robusto pota all’altezza massima che hai scelto per tutta la pianta)
  • da quanto vuoi spingere la fioritura (meno gemme lasci, meno rami e meno fiori avrai, ma di dimensioni più grandi)

COME ESEGUIRE I TAGLI

Sull’argomento “taglio inclinato verso la gemma che guarda all’esterno e a una distanza di mezzo centimetro” ormai avrai letto mille post e visto altrettanti video. Quello su cui voglio invece insistere è scegliere la gemma “bella”, cioè sana e viva. 

Potare le rose - gemme laterali

Già, perchè spesso guardiamo il nodo e la posizione della gemma, ma non ci rendiamo conto che non c’è più la gemma centrale, ma solo le due gemmine laterali, più deboli e che daranno due rami sottili e in competizione tra loro. In questo caso si dice che la gemma è “cieca” e bisogna scendere al nodo più basso con la gemma esterna.

Un consiglio importante: quando avrai finito di potare le rose non dimenticare di raccogliere le foglie secche cadute durante l’inverno e di gettarle via nei rifiuti, non nel compost domestico. 

Cerca di raccoglierle tutte, perchè sulle foglie secche si conservano le spore della Ticchiolatura, che sono pronte a ripartire all’attacco delle nuove foglioline non appena ci saranno pioggerelline e temperatura giusta! E’ molto utile anche staccare le vecchie foglie ancora attaccate, se sono macchiate.

COSA METTERE SULLA SUPERFICIE DEI TAGLI? 

Io non consiglio mai il mastice da potature perchè col tempo la protezione impermeabile diventa un punto di possibile proliferazione di batteri e funghi patogeni.

E’ preferibile una pennellata con una miscela di rame e zolfo, in vendita già pronta, da diluire appena.

E alla fine…concime! Una buona dose di concime organo-minerale, cioè in parte organico, più lento ad essere assorbito, e in parte chimico, pronto a sciogliersi e subito disponibile. Scegli un concime completo, ricco di potassio per stimolare la produzione di fiori.

UN DUBBIO FREQUENTE È: COME POTARE LE ROSE D’ESTATE?

Poniamo meglio la domanda: come tagliare i fiori appassiti dopo la fioritura?

Generalmente a giugno è finita la fioritura più abbondante e cominci a desiderare di vederle rifiorire. Le varietà rifiorenti producono qualche altro bocciolo nel mese di giugno, ma all’arrivo delle temperature estive intorno ai 30°C la vegetazione delle rose in genere si ferma o rallenta molto. 

La rifiorenza vera e propria si ha quando le temperature tornano più miti, verso la fine di agosto. Per preparare questa fioritura conviene tagliare tutti i fiori appassiti e adesso vediamo come.

Se hai davanti uno stelo che in cima ha portato un singolo fiore, allora porta via il fiore con almeno tre gemme sotto di lui (ci sono ancora le foglie, quindi conta tre foglie). 

Scegli sempre una gemma rivolta verso l’esterno del cespuglio e tieni sempre conto della forza del rametto: se è sottile produrrà un getto ancora più sottile e forse nessun bocciolo. Può essere il caso di eliminarlo del tutto e scendere al ramo sotto.

Se invece hai una rosa che fiorisce a mazzi, allora devi togliere i resti del grappolo e scendere a trovare la prima gemma importante, non fermarti alla prima che si sta schiudendo, scendi anche qui di due o tre foglie.

Oltre alle parti sfiorite possiamo eliminare qualche ramo che ingombra la parte interna del cespuglio, i rametti attaccati dai bruchi dell’argide e qualche rametto sottile in competizione con un ramo più promettente. La potatura estiva deve essere più leggera possibile: tagliare troppo in questo periodo può indebolire la pianta. Anche potare le rose d’estate richiede la concimazione a chiusura dell’operazione. Questa volta usa un concime solo chimico.

Adesso ti senti più pronto? Allora buon lavoro!

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